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dc.creatorDematteis, Giuseppe
dc.date.accessioned2021-02-15T17:24:14Z
dc.date.available2021-02-15T17:24:14Z
dc.date.created2020
dc.identifier.isbn978-88-551-8050-4
dc.identifier.issn2704-579X
dc.identifier.otherhttps://fupress.com/capitoli/i-servizi-ecosistemici-nella-riproduzione-dei-sistemi-territoriali--osservazioni-da-una-ricerca-sugli-scambi-montagna-citta/4207
dc.identifier.urihttp://hdl.handle.net/20.500.12010/17319
dc.format.extent11 páginasspa
dc.format.mimetypeapplication/pdfspa
dc.language.isoitaspa
dc.publisherFirenze University Pressspa
dc.subjectArquitecturaspa
dc.titleI servizi ecosistemici nella riproduzione dei sistemi territoriali. Osservazioni da una ricerca sugli scambi montagna-cittàspa
dc.subject.lembSistemas territorialesspa
dc.subject.lembCiudad Metropolitanaspa
dc.rights.accessrightsinfo:eu-repo/semantics/openAccessspa
dc.rights.localAbierto (Texto Completo)spa
dc.identifier.doi10.36253 / 978-88-5518-050-4.07
dc.relation.referencesDematteis G., Corrado F., Di Gioia A., Durbiano E. (2017), L’interscambio montagna-città. Il caso della Città Metropolitana di Torino, Franco Angeli, Milano.spa
dc.description.abstractenglishIl testo prende in esame e descrive i dati emersi da una ricerca per la Città Metropolitana di Torino che ha riguardato i flussi di materia, energia, servizi, persone e informazioni generati dagli scambi tra i sottosistemi metro-montano e metro-urbano. Vengono qui esaminati tre gruppi di servizi ecosistemici: quelli di approvvigionamento e di regolazione dell’acqua, quelli determinanti nella produzione di cibo e quelli “cultu-rali”. Il testo pone l’accento sul fatto che la bioregione non è un sistema chiuso poiché i flussi ecosistemici e i loro derivati hanno sempre un grado di apertura verso l’esterno, che necessita di una valutazione degli effetti positivi o negativi sugli ecosistemi di scala più vasta, fin a quella globale. Le linee di prospettiva delineano visioni meno settoriali e multifunzionali degli interventi, con un maggior grado di cooperazione tra gli Enti local erogatori e una diversa allocazione della spesa pubblica (compresi fondi strutturali UE) a livello regionale e nazionale. Un importante contributo potrà venire dalle tendenze culturali e insediative che riconoscono alla montagna una nuova centralità e la vedono come sede privilegiata per sperimentare modelli di vita alternativi a quelli dominanti.spa
dc.type.coarhttp://purl.org/coar/resource_type/c_3248spa
dc.rights.creativecommonshttps://creativecommons.org/licenses/by/4.0/legalcode


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